La nascita delle mie avventure

Questo scritto, a cui tengo molto, nasce con lo scopo di condividere tutti i passaggi sulla nascita delle mie avventure.

E’ un articolo nato per essere d’aiuto, d’ ispirazione o semplicemente per rispondere alla curiosità di coloro che vorrebbero sapere di più sulla nascita delle mie avventure.

Premessa – consigli sulla nascita di avventure da dare ma soprattutto da ricevere

La nascita delle mie avventure

Vorrei fare una premessa doverosa, ciò che andrò a descrivere in merito alla nascita delle mie avventure non vuole insegnare niente a nessuno ma solo creare un pretesto per dare ma soprattutto per ricevere, ricevere preziosi consigli da parte di tutti coloro che operano nel settore viaggi.
Il mio sogno è quello di diventare, un giorno, parte di esso, quindi attualmente sono solo un contenitore pronto ad essere riempito.
Questa non è una guida, ma solo la mera condivisione di una grande passione, ovvero curare tutto delle mie avventure, soprattutto la loro nascita, perché solo così riesco a dare vita a ciò che la vita, a me, la donano ogni volta, i miei viaggi.

La nascita delle mie avventure – tre fasi

La nascita delle mie avventure si può suddividere in 4 fasi: ispirazionale (Pinterest)

fase di volo (Skyscanner)

fase di prenotazione (parcheggio aeroporto se ce n’è bisogno, alloggi, assicurazione di viaggio, macchina se serve, escursioni se ce ne sono, biglietti di entrata se sono previsti…)

Fase ispirazionale

Prima di organizzare i miei viaggi io sogno.
La nascita delle mie avventure inizia nella mia testa e girovaga lì come una farfalla in balia del vento.
In realtà, a livello pratico, la mia principale fonte ispirazionale, da qualche tempo a questa parte è Pinterest.

Scrollo la home e mi sbizzarrisco a cercare Paesi in giro per il mondo, per me è una vera e propria magia.Guardo immagini e leggo cliccandoci sopra.
E’ qui infatti che arriva un altro elemento ispirazionale, i Blog.
Blog di viaggiatori come me, avventurieri oppure professionisti del settore che riservano parole preziose ed accattivanti su varie mete.

Anche Instagram ed in generale gli altri social per me sono di grande ispirazione.

Fase di volo

Ciò che davvero gioca un ruolo importante e decisivo nella nascita delle mie avventure è il volo.

Come sapete ormai, la mia filosofia è quella rendere i miei viaggi quanto più possibile low cost ed è proprio in questa fase che inizia il divertimento.

Se ancora le ispirazioni non mi bastano continuo la prima fase cercando su Skyscanner digitando da ‘Italia’ ad ‘Ovunque’ e selezionando il mese in cui vorrei partire ma solitamente arrivo già a questa fase di volo molto ispirata.

In ogni caso, quando iniziano ad apparirmi le opzioni di viaggio, comincio a toccare con mano tutti i miei sogni ed è così che iniziano a farsi vedere tutti in maniera più nitida.

Ci sono dei viaggi grandi e già stabiliti nella mia testa che vorrei assolutamente fare una volta nella vita (tipo il Giappone), quindi inizio ad escluderli (a meno che non stia organizzando proprio uno di quelli, allora in quel caso la variabile che determina la partenza non sarà il prezzo ma il periodo).

Adesso vi parlo invece di quando la nascita delle mie avventure parte da zero totale o comunque da un’ispirazione captata nella fase precedente.
Come vi dicevo, organizzo i miei viaggi a partire da Skyscanner e soprattutto dal prezzo del volo.

Mi lascio trasportare da quella carrellata di destinazioni e ciò che davvero passa per la mia testa è che vorrei viverle tutte quante.
Ma andiamo con ordine.

E’ questa fondamentalmente la fase cruciale della nascita delle mie avventure ed è qui che davvero prende vita tutto in maniera più pratica, reale.

So che esistono vari trucchetti per risparmiare sul volo, ma sinceramente, dalla mia piccola esperienza, nonostante li abbia provati davvero tutti quanti, non ho trovato differenze di prezzo abissali.Alcuni di questi trucchi potrebbero essere:

  • acquistare voli generalmente non durante il weekend e prediligere orari notturni
  • essere flessibili con orari e giorni
  • navigare in incognito e con geolocalizzazione disattivata
  • cercare voli da computer e non da cellulare

Questi sono solo alcuni ma sinceramente, come ho detto prima, non hanno mai inciso più di tanto nell’economia dei miei acquisti.
L’unico punto che secondo me fa davvero la differenza sul prezzo è quello di essere flessibile con orari e giorni durante l’anno.

Detto questo, per concludere la descrizione di questa fase di volo, posso dire che è quella che realmente determina la nascita delle mie avventure, e forse è anche per questo che io amo incondizionatamente volare, perché probabilmente rappresenta il mezzo indispensabile per esplorare nuove terre e dar vita così a molti dei miei viaggi.

Fase di prenotazione

Durante la fase di prenotazione, inizio il mio viaggio, che ormai è diventato realtà grazie alla fase di volo precedente, e mentalmente percorro le tappe per non rischiare di dimenticarmi niente.

Poiché, sfortunatamente, non abito vicina ai grandi aeroporti italiani, la prima necessità che devo considerare per l’organizzazione dei miei viaggi, è lo spostamento da casa all’aeroporto.

La maggior parte delle volte utilizziamo la macchina e quindi subito dopo aver acquistato il biglietto aereo, mi concentro a cercare il parcheggio, anche qui, considerando la soluzione più economica e conveniente leggendo anche le recensioni sulla qualità del parcheggio e la sua vicinanza all’aeroporto.

Una volta prenotato il parcheggio, ci dedichiamo, se il viaggio non è in Europa, al visto e all’assicurazione.
Vorrei spendere due parole in più su quest’ultima.

Per noi è automatico pensare ad una copertura assicurativa nel momento in cui usciamo dall’Europa, anche perché, con un piccolissimo investimento ci sentiamo al sicuro ricordandoci che si tratta della nostra salute dato che non succede niente ma se dovesse? Ognuno di voi sa cosa rischia?

E non vi parlo solo di soldi ma soprattutto al diritto di non poter ricevere nemmeno un’assistenza di base.

Da alcuni mesi ho conosciuto Chapka Assurances, un intermediario assicurativo specializzato nelle assicurazioni di viaggio dal 2002, nato in Francia e da Novembre 2019 operativo anche in Italia.

La loro filosofia di rendere l’assicurazione accessibile a tutti, sia in termini di pratiche che in termini di convenienza, si è sposata perfettamente con il mio modo di viaggiare e a come organizzo i miei viaggi.

Mi è piaciuta la loro trasparenza, reattività e semplicità ma soprattutto la qualità dei loro servizi descritti molto bene nel sito che vi invito a visitare www.chapkadirect.it.

Chapka ci accompagnerà nella nostra prossima avventura in Marocco e vi saprò dire come ci saremo trovati.
La nostra fase di prenotazione prosegue con l’alloggio.

Consulto principalmente Booking.com ma non escludo le ricerche anche con altri siti come AirBnB, Momondo ed Expedia.

Per adesso però, devo dire che con Booking mi sono sempre trovata molto bene, in primo luogo per la qualità del loro servizio di Assistenza Clienti che mi ha sempre fatta sentire al sicuro, garantendomi un rapporto qualità/prezzo davvero vantaggioso in ogni parte del mondo.

Quando entro nel vivo dell’organizzazione del viaggio poi prenoto tutte quelle cose accessorie e facoltative come ad esempio, biglietti per alcuni musei che altrimenti sarebbe impossibile comprare in loco (esempio Museo di Van Gogh ad Amsterdam, Sagrada Familia a Barcellona…), schede telefoniche, promozioni o wi-fi portatile per utilizzare internet all’estero ed infine escursioni se previste durante il viaggio.

Per quanto riguarda questa fase, mi affido a Civitatis.
Una soluzione perfetta ed ampia per prenotare qualsiasi tipo di escursione in gran parte del mondo, dalle più insolite agli immancabili classici.
Civitatis permette, in autonomia, di personalizzare le escursioni, durante i propri viaggi, come meglio vogliamo e per questo è sempre un’ottima opzione.

Per il nostro viaggio in Marocco, per esempio ci affideremo a Lisa di
In Marocco con Lisa e a Civitatis che offre le seguenti escursioni

Fase di progettazione

E’ qui che si definiscono i dettagli dei miei viaggi e viene tirata a finitura la nascita delle mie avventure.

Il mio metodo più o meno standard, non matematico perché ovviamente dipende dalla tipologia di avventura, solitamente, è quello di dedicarmi a letture che divoro sulla meta scelta attraverso blog di viaggi, Pinterest, di nuovo, Instagram, TripAdvisor e riviste di viaggio principalmente Lonely Planet, in questo modo, scelgo le tappe da seguire durante la mia avventura.

Contemporaneamente mi appunto i luoghi che vorrò visitare sulle note del telefono e sulla mia amata applicazione Google Maps che davvero mi è indispensabile ad ogni mio viaggio.

Che sia in Italia, in Europa o per il mondo, la bellezza di Google Maps è quella di essere molto pratica, intuitiva ma soprattutto davvero utile per muoversi e scoprire.

Durante la fase di progettazione prendo appunti sui ‘must’ da scoprire durante l’avventura che mi attenderà e alcuni luoghi particolari, come negozi, posti dove mangiare o altro, un po’ insoliti.

La nascita delle mie avventure

Una delle mie grandi passioni durante i miei viaggi sono i mercati, di ogni tipo.
Potrei perdermi nei colori che immancabilmente portano con sé, nei volti dei negozianti e nella merce che vendono.
Potrei finire lo spazio nella memory card della mia macchina fotografica perché attratta ed affascinata da quella realtà, così vera e quotidiana che mi fa immergere senza darmi fiato in quella determinata cultura, facendomi toccare con mano parte delle abitudini di quel popolo.
Andare per mercati è la mia grande passione, mi fa sentire viva, parte di un mondo nuovo, e fortemente viaggiatrice.
Mi riconosco in un’anima attiva e curiosa, curiosa di scoprire e di imparare da altri, diversi da me, la loro vita, la loro semplice quotidianità che per me diventa sempre perla preziosa che custodisco gelosamente.

Nella ricerca dei luoghi da visitare non sono una fanatica del ‘più è insolito e particolare meglio è’, perché credo che i must, anche solo per il fatto di esserlo diventati, meritino una visita, certo è che scoprire cose nuove comunque mi attira.


Se siete sulla mia stessa lunghezza d’onda allora vi segnalo un’applicazione che raggruppa articoli scritti da locali, Culture Trip, vi farà scoprire la città che vorrete visitare dal punto di vista di una persona che ogni giorno vive quel mondo e quindi fonte indiscussa di saperi autoctoni senza sottovalutare mete inflazionate ma comunque imperdibili.

Una cosa fondamentale che sto imparando con il tempo è che questa fase di progettazione deve accompagnare la nascita delle mie avventure e i miei viaggi ma non ne deve sovrastare la vera essenza perché, gli errori che ho commesso in passato, sono stati: anticipare tutte le bellezze della meta che andavo poi a scoprire togliendomi l’effetto ‘wow’ e crearmi falsi miti.
Perciò adesso mi impongo di bilanciare, la progettazione e i consigli con i miei sogni relativi alla meta che sarà , lasciandoli navigare liberi ed incontrollati nella mia testa.

Credo di aver raggiunto un buon compromesso e così mi gusto meglio tutta quanta la mia avventura, in senso lato ma anche nel suo significato più intimo.

Perché questo articolo sulla nascita delle mie avventure – Do ut des

Con questo articolo, che da molto tempo era nelle bozze e che finalmente è riuscito a fiorire, vorrei soprattutto sottolineare ancora la volontà di “Le Avventure di Enne”, che è sostanzialmente contenuta in una frase latina “Do ut des” ovvero dare per ricevere e viceversa.

Lo scopo di questo scritto così come di altri è di ampliare ed aprire la mente, mia in primis, grazie a voi.

Grazie a voi, cari lettori, che vi prego di scrivermi e di condividere tutti i vostri consigli, di viaggio e delle vostre avventure sentimentali e pratiche in giro per il mondo.

Io mi nutro di questo, parole e contatti che da online talvolta sono anche diventati offline e questo mi ha resa davvero felice ed arricchita, circondata da persone stimolate e stimolanti, di forte ispirazione e di questo ve ne sarò sempre grata.

Vi aspetto, raccontatemi, raccontiamoci

Enne

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