MALTA – Comino e Gozo – 4 giorni

Malta – Comino e Gozo in un weekend lungo si può

Malta

Siamo partiti per Malta perché ci sono state una serie di circostanze che è un po’ come se ci avesse chiamati.

A Marzo, fantasticando su Skyscanner, come spesso facciamo, ci imbattiamo in un volo dal costo di 15 euro, si, avete capito bene 15 E U R O !!! Il caso ha voluto che partisse anche da Perugia, aeroporto vicino a noi, e così non abbiamo esitato.

Malta non ci era mai stata descritta troppo bene e le nostre aspettative non erano il massimo. Ciò che però, fin da subito, guardando su internet e in varie riviste, ci ha colpiti è stato il mare e i suoi colori.

Siamo decollati alle ore 16:00 di venerdì 12 Luglio e alle ore 18:00 eravamo già a Malta, in giro per Sliema a goderci il tramonto davanti a La Valletta. Avevamo già lasciato le nostre mini valigie nel nostro super appartamento, trovato su Booking a soli 150 euro, totale di tre notti.

Con piacere abbiamo conosciuto Vitor, il proprietario, che fin dalle mail si è mostrato ultra disponibile. La nostra camera con bagno privato è confortevole, luminosa e moderna e la casa è un tripudio di bianco. con un bel finestrone che si affaccia sui tetti squadrati delle casette maltesi. Non siamo a La Valletta ma a pochi minuti a piedi da essa. Vitor, ci consiglia di raggiungerla a piedi fino al porto di Sliema e poi fare la traversata in traghetto, i mezzi pubblici su strada non sono molto efficienti qui a Malta.
I suoi consigli si rivelano super azzeccati.

Ceniamo in uno dei ristorantini tipici sul lungomare e poi iniziamo a goderci La Valletta in lungo e in largo sotto la luce della luna e delle mille luminarie che colorano i vialetti stretti e alti.

Proseguiamo, come in una giostra, tra i su e giù del centro, incontriamo molti artisti di strada, avanziamo a ritmo di musica sorseggiando una fresca birra che allieta il caldo, quasi africano, di questa Malta.

Malta

La prima impressione de La Valletta è quella di essere in una girandola dai mille colori, vuoi per le terrazze tipiche maltesi che sporgendosi come in un inchino sembrano salutarci una volta scesi dal traghetto, vuoi per le mille lingue che risuonano per le sue strade, vuoi per i mille sapori, odori e colori degli stendardi che si articolano nelle piazze principali. A discapito delle nostre gambe che chiedono pietà continuiamo fino a tarda notte, vogliosi e stupiti di scoprire questa meraviglia.

La mattina seguente ci svegliamo presto e, rinunciando alla nostra colazione, ci dirigiamo, tramite un pulmino tipico e un po’ scassato, verso il lungomare di Sliema dove la nostra galetta ci stava aspettando.

Ancora soli e un po’ assonnati, saliamo a bordo e ci dirigiamo verso prua dove sistemiamo i nostri teli in dei materassini messi a disposizione, aspettiamo l’arrivo di tutti i passeggeri e salpiamo, direzione Comino, una delle isole di Malta.

Malta

Una sfumatura particolare di blu mi avvolge e mi rapisce. Il mio desiderio è quello di buttarmi. Prima però, saliamo in un’altra piccolissima imbarcazione e circumnavighiamo l’isola, alla scoperta delle insenature più nascoste. Riusciamo a raggiungere posti inesplorati e ad entrare addirittura all’interno di una grotta, al buio, il cui fondo si riapre in una spiaggia nascosta. A colpi di wow, con la consapevolezza che la potenza della natura si presenta sempre come qualcosa di insormontabile, ritorniamo verso la nostra galetta ed ora davvero ci godiamo le acque cristalline della laguna.

Fortuna che abbiamo portato la maschera però, perché è necessario controllare la quantità di meduse prima di immergersi.

Continuiamo a goderci il mare e farci accarezzare dai raggi di un sole cocente anche a pranzo, che ci viene servito in galetta con un menu a base di pesce fresco.

Prima di ripartire con Matteo andiamo un po’ alla scoperta della terra ferma di Comino ma non ci entusiasma molto poiché è davvero affollata di persone, turisti e non che di sabato sono davvero numerosi.

Dieci minuti di camminata e torniamo nella nostra nave, il nostro piccolo paradiso, con decisamente molta meno gente.

Ripartiamo e adesso è la volta di Gozo, la visitiamo sempre dal mare e questa ci sembra molto più wild di Comino, molto più inesplorata.
Ad un certo punto la nave si ferma e ci danno il permesso, nel bel mezzo del mare, così profondo da non percepirne il fondale, di buttarci.
Acqua freschina e color petrolio, indossiamo gli occhialini e ci buttiamo.

Rimaniamo estasiati, ancora una volta, dalla meraviglia che madre natura può offrire.

Per prenotare l’escursione a Gozo

La nostra esperienza finisce al porto di Sliema.
Con la pelle bruciacchiata dal sole e il sale addosso, ringraziamo l’equipaggiamento e l’organizzazione per la splendida esperienza vissuta. Consigliamo al mille per cento questo tipo di avventura per una serie di motivi; ottimo per rapporto qualità prezzo (55 euro a persona con pranzo incluso, menù di pesce fresco e open bar tutto il giorno comprensivo di bevande alcoliche e non), è un ottimo modo per visitare tanto in poco tempo ma soprattutto è perfetto per evitare la folla di persone, altrimenti inevitabile.

Malta

Sono le 17:00 e i nostri piedi sulla terra ferma sono ancora vogliosi di visitare La Valletta, questa volta alla luce del sole e così andiamo. Si mostra nuovamente un gioiellino e il tripudio di colori è notevolmente accentuato. Questa volta però vogliamo andare alla scoperta di pietanze tipiche così, senza esitare ci dirigiamo al Caffè Cordina per mangiare i tanto famosi pastizzi. Ingordi ne prendiamo due, uno alla ricotta e uno ai piselli. Una libidine. Con il senno di poi, sicuramente i più buoni di tutta l’isola.

Proseguiamo poi alla volta della Ftira, pizza tipica maltese, e la degustiamo presso Nenu The Artisan Baker, non riusciamo a finirla per quanto è abbondante ma ci piace molto, nonostante l’ingente quantità di aglio utilizzata.

Saliamo verso l’alto della città per ammirarla ben bene al calar del sole.

Road Trip Malta

Stamani a svegliarci è una bella cup di cappuccino presa al bar dell’aeroporto ed insieme ad essa una bella brioche burrosa alla cioccolata. Siamo super carichi con le chiavi in mano per andare verso la nostra macchina appena noleggiata. Ancora una volta sperimentiamo la guida a destra ma Matteo ormai è abituato, però ahimè, l’istinto di montare al “contrario” ogni volta ci inganna. Posizionati ognuno al posto giusto, partiamo. Fin da subito ci accorgiamo che la scelta della macchina per scoprire l’isola è stata la più azzeccata. Selvaggia, soleggiata, arida. Sembrano ora strade africane, adesso invece siciliane e adesso ancora londinesi. Man mano che maciniamo chilometri percepiamo l’essenza di questa terra nel profondo e siamo pieni di gioia. Prima tappa assolutamente mare, ne abbiamo bisogno, soprattutto perché le temperature sono davvero alte.

Ci tuffiamo, non soltanto metaforicamente, a St. Peter Pool. Una gola, scavata nella roccia con la potenza del mare che si è insediato all’interno. Una piscina naturale e circolare, immersa nella roccia. Rimaniamo nell’ acqua svariato tempo e ci gustiamo il posto fino a che le persone iniziano ad aumentare, in sintonia con la nostra fame.

Malta

Decidiamo di fare pranzo a Marsaxlokk, un villaggio di pescatori e barche coloratissime. La domenica, puntuale con il giorno della nostra visita, il porto si anima di bancarelle e i pescatori fanno mercato. La particolarità è nel poter comprare il pesce fresco appena pescato e portarlo al ristorante di fronte dove lo cucineranno e te lo serviranno. Guardandoci negli occhi e senza esitare procediamo gustandoci davvero un buon pasto.

Compriamo un cocco e beviamo il nettare durante il tragitto verso la nostra macchina, saliamo, attacchiamo i costumi al finestrino per asciugarli e ci dirigiamo verso il Blue Grotto. Questa destinazione ci ha ammaliati ma allo stesso tempo ci ha tenuti un po’ sulle spine perché riusciamo a vederla “solo” dall’alto, ad aver avuto più giorni, sicuramente avremmo dedicato più tempo a questo spettacolo della natura.

Percorriamo ancora strada, fino ad arrivare a Rabat, più precisamente nella città interna alle mura, Mdina, detta anche la Città del Silenzio. Un’esplosione di bianco esaltato dai raggi del sole ci abbaglia, non solo gli occhi ma anche l’anima e il cuore.

Rapiti dall’atmosfera mistica di questa città, andiamo in giro a vagabondare per i suoi vicoli.

In contrasto con le bianche pareti, una miriade di fiori rosei e rampicanti danno quel pizzico di colore che la rendono ancora più magica. Saremmo stati lì a lungo ma dopo esserci fermati a rifocillarsi con una bella botta di zuccheri alla pasticceria più buona di tutti i tempi, Fontanella Bakery, riprendiamo il nostro on the road alla volta di Golden Bay.

Prima di arrivare alla baia d’oro, di passaggio e solo dall’alto, scattiamo un po’ di foto al pittoresco Popeye Village, un parco divertimenti ambientato nel famoso set cinematografico del film “Popeye-Braccio di Ferro” di Robin Williams.

Continuando con la nostra macchinina, approdiamo, a picco sul mare, alla Golden Bay.

Con questa sabbia color ocra e super appiccicosa, la baia d’oro ci accoglie e ci chiama per tuffarci nelle sue acque. Non ci entusiasma molto la visita di questa meta. A giocare a suo sfavore, primo fra tutti è la calca di gente che la popola e poi, a causa di una corrente sfavorevole, l’acqua non è proprio il massimo. Ci gustiamo comunque la salsedine e la sensazione dell’acqua fresca sulla pelle calda ed anche qui ci assaporiamo il momento.

Non passa molto tempo e torniamo alla macchina, ripassiamo da Rabat e prendiamo qualcosa al volo per cena, optiamo per due focacce ripiene e due pastizzi e li accompagniamo con due buone birre.
Corriamo letteralmente verso le Dingli Cliff per guardare il tramonto.

Malta

Arriviamo in questo posto che sembra sospeso, dal tempo e dallo spazio. Purtroppo o per fortuna, c’è foschia e il sole non riusciamo bene a salutarlo, ma come mi è successo in altri viaggi, a me in fondo quella nebbiolina che vela il cielo piace perché crea un’atmosfera mistica e la mia mente vola verso mondi altri e i pensieri si prendono possesso di me.

Risvegliata da quello che sembra esser stato un sogno e con l’arietta frizzante della sera pensavo di aver finito la nostra esperienza in macchina fino a quando il mio compagno di viaggio mi propone di cercare una destinazione per fare il bagno di notte. Esito un po’ ma quando, guardando gli occhi entusiasti di Lui, vedo quella luce, senza farmi troppe domande, cerco su internet. Non trovo gran che ma lasciandomi guidare dall’istinto decido di andare a Ghar Lapsi.

Assolutamente desolato e fuori dal mondo, troviamo questo piccolo paesino in cui noi siamo gli unici estranei e sotto gli occhi incuriositi degli abitanti che con le proprie sedie frascheggiano scambiandosi due parole, scendiamo verso il mare. Tempo di verificare se era il caso di tuffarci ed eravamo subito a mollo, senza pensieri e totalmente liberi e felici.

Bagnati e con la musica a tutto volume percorriamo gli ultimi chilometri prima di salutare la nostra piccola macchinina bianca che ci ha accompagnati in questa nostra avventura mozzafiato.

La mattina seguente, nonostante un po’ di stanchezza dovuta alla lunga avventura del giorno precedente, ci svegliamo di buon’ora e ci incamminiamo verso Sliema, nel tragitto ci fermiamo in un forno, che ci richiama con il suo profumo già da lontano e compriamo, io il mio solito pastizzi alla ricotta e Matteo una qassatat ripiena di funghi e salsiccia.

Non fermiamo la nostra camminata e dopo circa mezz’ora arriviamo nella parte più estrema della costa, quella proprio di fronte a La Valletta.

Davanti ai nostri occhi e solo per noi si presenta una piscina naturale di acqua salmastra e senza esitare scendiamo la scaletta situata su di uno scoglio e ci immergiamo, nuotiamo per più di un’ora e quello che riusciamo ad osservare sotto l’acqua e fuori è allo stesso modo meraviglioso, come se contemporaneamente fossimo in due posti differenti.

Dopo il bel bagno, riconnettiamo il nostro corpo e la nostra mente distesi sul telo nello scoglio e pensiamo a ciò che abbiamo vissuto in questi splendidi giorni, che sembrano esser durati una vita dalla quantità di esperienze e allo stesso tempo sembra che il tempo sia volato per quanto siamo stati bene in questa splendida ed inaspettata Malta.

Una sorpresa

Malta per noi è stata un bella sorpresa, di quelle che non ti aspetti ma che ti stravolgono.

Cara isola maltese, noi siamo rimasti piacevolmente colpiti non soltanto dal tuo mare paradisiaco e le tue acque cristalline, ma anche dalla tua gente, sempre così sorridente e multietnica, a voler dimostrare che chi approda nella tua terra trova difficile andarsene via, ci hanno colpito le tue strade così selvagge e belle da vivere e in cui è piacevole anche perdersi. Ci è piaciuta la tua accoglienza un po’ caotica ed allo stesso modo l’ordine con cui gestisci la natura e le lasci spazio.

Sicuramente torneremo per viverti a fondo e poter godere ancora delle tue bellezze.

Ti lascio di seguito alcune idee per organizzare al meglio il vostro soggiorno maltese e vivere le esperienze da noi provate.

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Enne

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