LE MIE DOLOMITI – SETTIMANA BIANCA

La settimana bianca sulle dolomiti – tutte le informazioni

Giorni bianchi, sono stati tali a tutti gli effetti quelli passati sulle Dolomiti.

Il bianco è un colore puro, se immagino il bianco vedo davanti a me una tela e provo un profondo senso di pace.

Ho sempre amato andare a sciare sulle Dolomiti, mi fanno stare bene i giorni di attesa, esattamente come tutte le attese che precedono un viaggio, mi emoziona la preparazione della valigia, che per sciare non è così immediata ed inoltre è molto più ingombrante rispetto a quella che invece di solito sono abituata a preparare. Mi piacciono le ore in macchina per raggiungere la destinazione, e la musica; ci sono delle canzoni nello specifico che appena partono mi fanno stare bene e mi riportano esattamente nella vettura che percorre il tragitto verso la montagna, è impressionante, ci sono melodie che rievocano ricordi nitidissimi e la sensazione è davvero piacevole.

Le canzoni di Celentano, per esempio, quelle dell’album ‘Io non so parlar d’amore’, sono magiche, appena parte la prima nota mi richiamano alla memoria ricordi incredibili, penso alla cassetta che inserivo nella radio della macchina del nonno e obbligavo loro di ascoltarla per tutta la durata del nostro viaggio. Anche ‘Apologize’ di Timbaland, questa davvero mi schiarisce un’immagine mirabolante, stavo guardando la luna che, con il suo primo quarto, brillava nel chiarore del tramonto e poco più in basso quelle cime meravigliose, carezzate dalla neve che risplendevano bianche in tutta la loro bellezza, sulle cime di quelle splendide signore Dolomiti.

Ho sempre amato sciare e tutta l’atmosfera che circonda questa pratica che ha accompagnato la mia infanzia e prepotentemente è entrata nel mio cuore e non se ne è più andata via.

I ricordi nelle piste appartengono per lo più ai miei nonni perché la grande passione per lo sci è prerogativa di nonno Renato e da lui si è sparsa a macchia d’olio, le memorie che affiorano però, vedono anche i miei genitori, mia sorella, i miei zii e i miei cugini materni, ma anche alcuni amici dei miei nonni che, avendo condiviso quei momenti insieme, sono diventati davvero speciali.Zia Dina, le ho sempre voluto un gran bene, era buffo il suo modo un po’ goffo di scendere sugli sci ma la sua bellezza e l’eleganza delle sue mani mi hanno sempre affascinata, ricordo il suo tè ai frutti di bosco nelle baite sulle piste, mamma mia ragazzi, sento ancora il profumo.

Non sono passati molti anni da quando l’ultima volta ho indossato un paio di scarponi, ma sinceramente mi mancava da impazzire, mi mancava stare insieme e poter condividere con la mia famiglia questa nostra tradizione. A Matteo, il mio compagno, ho sempre ardentemente descritto quanto per me significhi sciare ed anche lui, che invece non aveva mai provato questa pratica, dai racconti delle mie Dolomiti, ne era rimasto profondamente incuriosito.

Anche per questo motivo, alla proposta dei nonni di andare a sciare, tutti e con tutti intendo io, Matteo, i miei cugini Alessia e Francesco e mia sorella Nicla, non abbiamo esitato nemmeno un millesimo di secondo nel proferire risposta super affermativa, i nostri occhi hanno brillato fin da subito.

Quest’anno è stato particolarmente speciale perché probabilmente inaspettato.

dolomiti
Paganella

Ma adesso passiamo alla parte pratica, cercherò di non farmi sfuggire niente e spero che possiate trovare utili questi consigli qualora scegliate questo tipo di esperienza.

Dove andare per sciare sulle Dolomiti

Inizialmente non avevo in mente questo primo punto perché per me, quando parliamo di ‘andare a sciare’, è inevitabile pensare alle Dolomiti del Trentino Alto Adige, nello specifico, negli anni, le mie esperienze sono state a Canazei e in tutto il comprensorio sciistico della Val Di Fassa e Andalo, più a sud, Paganella, Molveno e tutte le zone limitrofe.

E’ per questo che, basandomi sulla mia esperienza, parlerò della regione italiana più a settentrione.

Dove dormire sulle Dolomiti

Dal campeggio invernale, decisamente impegnativo, all’ hotel in cui ti preparano i panini per il pranzo nelle piste e la cena al caldo di un ristorante e alla casa in affitto; le abbiamo provate un po’ di tutte.Sicuramente è una decisione molto soggettiva ma soprattutto deve rispondere in modo efficiente alle esigenze e alle possibilità economiche dell’avventuriere.

La nostra esperienza di questo anno è stata guidata da ‘AirBnB’, noto sito di ricerca di alloggi.Abbiamo optato per una sistemazione in casa affittata poiché l’offerta trovata era davvero vantaggiosa rispetto alle proposte degli hotel in quella che viene considerata ‘alta stagione’, la scelta ha preso questa direzione anche perché eravamo in 7.

La casa, collocata a Fai della Paganella, era una chicca, spaziosa e ben arredata sembrava una vera e propria baita,con interni interamente in legno e tappezzeria tirolese, i proprietari sono stati davvero molto cordiali e disponibili.

Skipass

Dopo circa 5 ore di macchina, intervallate da una sosta per il pranzo, siamo arrivati alle pendici delle dolomiti.Speravamo di arrivare in tempo per fare gli skipass per il giorno seguente; purtroppo gli uffici di Andalo e Fai chiudono alle 16:00 perciò abbiamo dovuto rimandare l’acquisto alla mattina seguente.

Ci sono varie tipologie di Skipass che cambiano in base al luogo degli impianti (es.: Andalo, Canazei, Folgaria, Madonna di Campiglio…), in base all’ età e alla quantità di ore, giorni, mesi di permanenza.

Vi consiglio di consultare online il sito ufficiale (skiinfo.it), potrete trovare qualsiasi tipo di informazione a riguardo.

Maestro di sci

Il pomeriggio del nostro arrivo però, siamo riusciti a raggiungere l’ufficio dei maestri di sci ad Andalo, purtroppo a Fai, più comodo per noi, non avevano più appuntamenti disponibili durante questo periodo (dal 1 al 6 Gennaio).

Da casa, avevamo già preso appuntamento telefonicamente (consultate il sito: scuolasciandalo.com) versando come caparra, la quota pari al costo della prima lezione, all’ ufficio quindi rimaneva da saldare solo il resto del pagamento e definire il punto di ritrovo con il maestro per la mattina seguente.

Nel nostro caso avevano bisogno del maestro solo Francesco e Matteo, che appunto non aveva mai provato a sciare prima.

Consiglio, qualora la disponibilità dei maestri lo permetta, optate per la lezione mattutina perché poi avrete tutto il giorno per mettere in pratica gli apprendimenti.

Attrezzatura sciistica

Ovviamente per sciare serve un abbigliamento tecnico specifico che, o già si possiede, oppure si può noleggiare.

Per quanto riguarda tuta da sci, calzamaglia, maglie termiche e calzettoni forse l’ideale è acquistarli (in qualsiasi negozio di sport tipo Decathlon è possibile trovarli a prezzi stracciati); per quel che concerne scarponi, sci, bastoni ed eventualmente il casco (obbligatorio fino a 14 anni), noi abbiamo optato per il noleggio.

Il noleggio si può effettuare in loco, qualsiasi località sciistica ha negozi equipaggiati per questo, oppure informatevi se nella vostra città di residenza ci siano shop adibiti a questo tipo di servizio, in questo caso, è necessario poi organizzare anche il trasporto dell’equipaggiamento fino alla località sciistica scelta.

Dove mangiare

Per chi vuole sciare consiglio sempre un panino per pranzo, della frutta secca e della cioccolata fondente, per chi invece non scia o preferisce consumare il pranzo in un luogo caldo, ci sono molte baite in quota (non tutte accessibili senza sci attenzione!), da raggiungere tramite seggiovia, dove potrete gustarvi del buon cibo e una bevanda calda, godendo di una vista mozzafiato sulle dolomiti e sulle piste.

Attività per sciatori

Dunque, chi scia, avrà la possibilità di provare le piste di tutto il comprensorio dalle 8:30 della mattina fino alle 16:30 del pomeriggio (ultima risalita), poi, fare un giro in paese, rilassarsi in uno dei tanti centri benessere che gli hotel offrono oppure semplicemente tornare nel proprio alloggio.

Attività per non sciatori

Per chi non scia, le opportunità sono comunque molte, camminate, ciaspolate, escursioni ma anche relax in qualche spa e tante tante cioccolate calde in quota oppure nei paesini a valle.

Conclusioni sulle nostre Dolomiti

Eccoci arrivati amici, in tutto questo noi abbiamo dedicato gran parte del nostro tempo alle piste, che ci hanno portato ad ammirare paesaggi mozzafiato, come sempre, ma abbiamo anche impegnato pomeriggi e serate all’ insegna della pace, della compagnia e delle esperienze (l’ultima sera abbiamo cenato in alta quota all’ interno di una malga, se ci fosse stata più neve, ci sarebbero venuti a prendere con il gatto delle nevi o la motoslitta, purtroppo però non ce n’era e quindi sono venuti a prenderci, al punto di incontro pattuito, con una navetta. Abbiamo trovato questo tipo di esperienza su Google).

Per concludere, il consiglio più grande e spassionato che posso darvi, come in ogni viaggio, è quello di scegliere la giusta compagnia e ragazzi, vi farete delle grandi risate e vi sentirete immensamente e profondamente grati di ciò che i vostri 5 sensi stanno percependo.Sono obbligatori i ringraziamenti ai miei compagni di viaggio, perché senza di loro non sarebbe esistito, questo viaggio probabilmente non ci sarebbe mai stato, e ho detto tutto.

Grazie dunque,

nonno Renato che ancora sei una forza della natura e sappi che vorrò continuare a sciare con te ancora ancora e ancora.

Nonna Fosca, per l’emozione che ha inumidito i miei occhi nel vederti così entusiasta dei ‘tuoi nipoti’ e del coraggio che hai avuto ad indossare di nuovo quegli sci, mi hai fatto fare un tuffo nel passato e che dire, non avrei potuto chiedere di meglio, ti calzavano a pennello, proprio come Cenerentola quando ritrovò la scarpetta.

Nicla, che hai addolcito come sempre tutti noi, che hai fatto ridere e sorridere, che hai portato pace e serenità come solo tu sai fare.

Ale, che con la tua tenacia e determinazione hai spiazzato tutti. Con la tua maturità e con una naturalezza fuori dal comune hai sciolto situazioni un po’ cavillose; grazie anche per il tuo spirito di adattamento e l’umiltà che hanno fatto esaltare tutti i tuoi grandi pregi.

Francy, il piccoletto, che molto spesso, erroneamente, non considero tale, il tuo pizzico di pazzia e spensieratezza giusta che caratterizza la tua età hai messo pepe a questa vacanza insieme, insaporendo le nostre giornate. Grazie perché hai dimostrato che spesso il coraggio non è tutto, non è scontato che tutti lo possiedano e che ciò non è un limite ma una crescita e soprattutto grazie perché con il tuo immenso entusiasmo sei riuscito comunque ad accontentarti con gioia di situazioni che avresti potuto superare semplicemente con le tue forze.

Matty, che hai assecondato questo mio grande sogno rispettandolo come tale ed esaudendolo, che ti sei estremamente fidato di me e ti sei enormemente messo alla prova. Grazie per la disponibilità che ci hai spontaneamente concesso, la tua ilarità e la pura allegria con cui affronti sempre la vita, te ne sarò per sempre grata. Grazie perché sei stato come lo zucchero in una torta, adesso sento di parlare a nome di tutti e posso quindi ringraziarti perché è soprattutto grazie a te che questa avventura rimarrà bellissima per molto e molto tempo ancora nei cuori di tutti noi.

Dolomiti

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Enne

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Italia

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