Quando si pensa a Bali, le prime immagini sono quasi sempre di templi, risaie, spiagge, cascate e tramonti sull’oceano. Bali è questo, ma anche molto di più. Bali è un’isola che conosco e che continuo a scoprire attraverso le persone che l’abitano, le tradizioni locali ancora vive e quelle esperienze insolite a Bali che difficilmente si trovano seguendo una lista di “cosa vedere a Bali”. Quando progetto un viaggio cerco proprio questo: non eliminare necessariamente i luoghi iconici, ma affiancarli a momenti più intimi, capaci di raccontare una Bali autentica.
Io sono Noemi, sono una viaggiatrice e organizzo viaggi su misura. Sono anche fondatrice di Le Avventure di Enne: mi occupo di realizzare viaggi su misura per i clienti che mi scelgono, grazie anche all’aiuto prezioso delle agenzie di viaggio con cui collaboro e dei miei referenti locali. Le proposte per scoprire la Bali alternativa sono personalizzabili e perfettamente adattabili ai vostri gusti e alle vostre necessità: vi basterà contattarmi per iniziare a organizzare il vostro itinerario.
Intanto, ho selezionato cinque esperienze che rappresentano bene questa Bali: creativa, rurale, spirituale, sorprendente. Alcune sono perfette per una coppia o un viaggio di nozze, altre per famiglie o viaggiatori curiosi. Tutte hanno un elemento in comune: permettono di andare oltre la superficie.

Creare un gioiello d’argento a Celuk
Celuk è uno dei villaggi di Bali tradizionalmente legati alla lavorazione dell’argento. Qui si può andare oltre la semplice visita a una bottega e partecipare a un vero workshop di gioielleria balinese: con l’aiuto degli artigiani si parte dall’argento grezzo per creare il proprio gioiello, imparando alcune delle tecniche usate localmente.
È una delle esperienze autentiche a Bali che amo di più, perché alla fine non si porta a casa soltanto un souvenir, ma qualcosa che si è contribuito a creare. Per una coppia o per chi è in viaggio di nozze può diventare anche un momento privato: progettare insieme due anelli che resteranno come ricordo del viaggio.

Entrare nelle risaie di Jatiluwih con chi le coltiva
Jatiluwih, Patrimonio UNESCO, è famosa per le sue immense terrazze di riso e per il Subak, il tradizionale sistema balinese di gestione dell’acqua e delle risaie. Ma c’è una grande differenza tra osservarla da un punto panoramico e attraversarla insieme a una persona che qui vive e lavora.
L’esperienza può iniziare con una passeggiata o un percorso in bicicletta tra le risaie, accompagnati da un agricoltore locale che racconta come si coltivano i campi, come funziona l’irrigazione e quanto il riso sia legato alla vita quotidiana e spirituale dell’isola. A seconda del programma, la giornata può proseguire con un’attività di cucina e un pasto condiviso con una famiglia del posto. Sono proprio le esperienze locali a Bali come questa che cerco quando parlo di Bali autentica: non vedere soltanto un paesaggio bellissimo, ma comprenderne almeno un po’ il significato attraverso chi ne fa parte.

Aspettare il buio tra le lucciole di Taro
È una delle esperienze più delicate e poetiche che si possano vivere sull’isola. Nel villaggio di Taro, nella campagna balinese fuori da Ubud, il viaggio continua quando molti tour della giornata sono già finiti. Si arriva nel pomeriggio e si entra lentamente nella dimensione rurale del villaggio, tra campi e risaie. Poi arriva il tramonto, cambia la luce e bisogna semplicemente aspettare. Quando diventa buio, iniziano ad apparire le lucciole.
Non è uno spettacolo costruito per i visitatori, ma un momento legato anche alla conservazione di un ecosistema che in molte aree di Bali sta diventando sempre più fragile. La serata può concludersi con una cena balinese, trasformando la visita in un’esperienza lenta e immersiva. In un viaggio spesso scandito da partenze, visite e fotografie, questa Bali esperienziale invita a fare esattamente il contrario: fermarsi e osservare.

Guardare le stelle di Bali con un astronomo
Bali sorprende anche quando si guarda verso l’alto. Se cercate cosa fare a Bali di diverso, una delle proposte più insolite da inserire in un itinerario è una sessione privata di stargazing con un astronomo professionista.
Con telescopi e strumenti dedicati si osservano pianeti, stelle e costellazioni, accompagnati da qualcuno capace di raccontare ciò che normalmente vedremmo soltanto come un cielo pieno di punti luminosi. Le sessioni possono essere organizzate in location diverse, scegliendo il luogo più adatto in base all’itinerario e alle condizioni di osservazione.
La consiglio soprattutto a chi cerca un’esperienza privata e lontana dal classico programma, ma anche alle famiglie: per i bambini può diventare uno dei ricordi più inaspettati del viaggio.

Raggiungere Trunyan, una delle Bali più sorprendenti
Ci sono luoghi che non inserirei automaticamente in qualsiasi viaggio. Trunyan è uno di questi. Il villaggio si trova sulle rive del Lago Batur ed è legato alla comunità dei Bali Aga, le popolazioni balinesi che conservano tradizioni precedenti a molte delle influenze culturali arrivate successivamente sull’isola. È conosciuto soprattutto per le sue particolari pratiche funerarie. In determinate circostanze i defunti non vengono cremati o sepolti secondo le consuetudini più diffuse a Bali, ma adagiati in un cimitero all’aria aperta, in piccole gabbie di bambù e ricoperti con un lenzuolo, all’ombra di un antico albero sacro, il Taru Menyan, da cui il villaggio prende il nome. Secondo la tradizione locale cresce solo qui e il suo profumo neutralizza ogni odore. L’area funeraria si raggiunge in barca, attraversando il lago.
È un luogo che richiede sensibilità. Non lo considero un’attrazione macabra né un posto da visitare per ottenere una fotografia insolita: è una realtà culturale profondamente legata alle credenze della comunità locale e va avvicinata con rispetto, possibilmente con qualcuno che sappia spiegarne il significato. Proprio per questo può essere una delle esperienze più intense di un viaggio a Bali fuori dalle rotte turistiche, soprattutto per chi è interessato all’antropologia, alle culture locali e alle tradizioni di Bali meno conosciute.

La Bali autentica che propongo nei miei viaggi
Per me scoprire la Bali più autentica non significa evitare tutto ciò che è conosciuto o turistico. Significa soprattutto scegliere. Si può visitare un tempio famoso e, il giorno successivo, camminare in una risaia insieme a chi la coltiva. Si può assistere a un tramonto sull’oceano e, qualche sera dopo, aspettare che compaiano le lucciole in mezzo alla campagna. Si può tornare a casa con fotografie bellissime, ma anche con un gioiello creato con le proprie mani o con il ricordo di una conversazione che nessuna guida cartacea avrebbe potuto programmare.
È così che amo costruire i miei itinerari: partendo dalla persona che viaggerà, dai suoi interessi e dalla sua curiosità, per trovare il giusto equilibrio tra i luoghi che vale la pena conoscere e le esperienze autentiche che danno al viaggio un significato diverso. Se state pensando di abbinare Bali a Giava, potete intanto leggere l’itinerario sull’isola di Giava e le esperienze sull’isola di Giava da non perdere.
Perché Bali non ha bisogno di essere “segreta” per sorprendere. Bisogna semplicemente sapere dove, e soprattutto come, cercarla. Se volete costruire un viaggio a Bali attorno a queste esperienze, o scoprire altre idee su misura per voi, compilate il form di contatto e raccontatemi i vostri desideri: vi preparerò un preventivo personalizzato, gratuito e non vincolante.





